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Bilinguismo.

Capacità comunicativa dell’individuo, qualità ricercata dalle agenzie di traduzione.

Bilinguismo: maggiore qualità nelle traduzioni

Capacità comunicativa : qualità ricercata dalle agenzie di traduzione

Nel Bilinguismo : Alcuni ricercatori definiscono il bilingue come colui che è in grado di parlare/scrivere e quindi tradurre perfettamente in due (o più lingue) in maniera reciproca e simmetrica, ma tale definizione sembra alquanto riduttiva.

Esiste infatti, a parte un ricchissimo serbatoio linguistico comune, un lieve disequilibrio tra due lingue, anche solo per il fatto che il bilingue le possa utilizzare prevalentemente solo in determinati contesti: nel mondo professionale, in famiglia, ecc.

Si è dunque pensato di meglio esprimere il concetto di bilinguismo definendolo come la capacità di utilizzare regolarmente due o più lingue o dialetti.
Il bilingue non deve essere considerato come la fusine esatta di due monolingue, ma colui che possiede una competenza linguistica e una competenza comunicativa allargate e perfezionate rispetto a chiunque altro monolingue, pur eccellente conoscitore di lingue straniere.

Il bilinguismo si manifesta ovunque sul pianeta, in tutte le classi sociali e in qualsiasi fascia di età. Uno studio recente certifica, infatti, che il 50% della popolazione mondiale è bilingue o trilingue.

Il fenomeno è provocato da numerosi fattori contingenti, come la migrazione politica, economica e religiosa, ecc..

I paesi occidentali basati su una cultura di monolinguismo vedono nel bilinguismo un’eccezione. Il bilinguismo è in realtà un fenomeno naturale che si sviluppa quando sussiste un contatto tra lingue combinato alla necessità contingente dell’individuo di poter comunicare.

I vantaggi attribuitigli da noi occidentali sono lo sviluppo cognitivo precoce nel bambino, una più spiccata creatività, una maggiore apertura mentale, una maggiore tolleranza, ecc. Dal lato degli inconvenienti possibili troviamo un eventuale ritardo scolare nei primi anni dei corsi, una certa marginalizzione del bilingue, ecc..

In effetti vantaggi ed inconvenienti hanno veramente poco a che vedere con il bilinguismo in quanto tale; sono provocati piuttosto dalla situazione psico-sociale nel quale si trovano i diversi bilingue. Alcuni sono parte della classe dominante di una società, mentre cert’altri non lo sono affatto; alcuni hanno ricevuto una completa scolarizzazione, mentre cert’altri non l’hanno affatto ricevuta, ecc.
Definire dunque queste differenze in maniera globale è dunque impossibile. Anche in questo caso la geopolica e l’appartenenza sociale giocano un ruolo essenziale nella definizione del bilinguismo, impedendo una sua formulazione unica e cristallizata.
Presso le società di traduzioni, il traduttore bilingue è sicuramente più ambito rispetto al traduttore professionale che ha studiato diverse lingue, raggiungendo nel corso degli anni anche elevati gradi di perfezionamento.
Le agenzie di traduzione amano collaborare con i professionisti perfettamente bilingue poiché le loro traduzioni non conterranno mai (o quasi) errori di incomprensione del messaggio o di scelta del singolo termine. I responsabili delle risorse umane che lavorano presso le più qualificate agenzie di traduzione cercano infatti di scovare tra i numerossimi CV ricevuti dei bilingui perfetti perché il bilinguismo è certo garanzia di qualità nella professione di traduttore.
Questo fa dunque parte dei vantaggi del bilingue: se possiede un livello culturale e scolare adeguati avrà spesso la possibilità di poter accedere alla professione di traduttore, fornendo dei servizi linguistici che seguono la sua sfera di conoscenza e la sua capacità prosastica.

Consultare questo link per approfondire il tema : Société de traduction

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